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Tutto quello che c’è da sapere sull’etichettatura ambientale

Tutto quello che c’è da sapere sull’etichettatura ambientale

Nel 2020 è stato introdotto il decreto legislativo n.116 che comporta l’obbligo di apportare l’etichettatura ambientale agli imballaggi. Questa normativa vuole facilitare la raccolta, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti. Infatti, gli imballaggi vengono spesso gettati quasi immediatamente, perché il loro scopo principale finisce normalmente quando il prodotto giunge a destinazione. È quindi bene riuscire a smaltirli correttamente, per noi e per l’ambiente. In questo articolo vedremo nel dettaglio come si compone l’etichettatura.

 

 

Secondo la normativa, “tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili” (Conai, Linee guida sull’etichettatura ambientale degli imballaggi).

 

Le informazioni che è diventato obbligatorio apportare sono:

  1. La Codifica alfanumerica da Decisione 129/97/CE che indica il tipo di materiale utilizzato

 Quando l’imballaggio è destinato al consumatore, sull’etichetta vanno inoltre segnalate

  1. Le informazioni sulla raccolta differenziata, per indicare il modo corretto in cui svolgerla
  2. Le informazioni di raccolta per ogni componente dell’imballaggio, quando questo è multicomponente, che è separabile manualmente dal consumatore.

 

È sempre bene invitare il consumatore a controllare le disposizioni del proprio comune, in quanto il sistema di raccolta varia di città in città!

 

 

 

Inoltre, è consigliato indicare anche la tipologia di imballaggio prima della codifica alfanumerica e dei suggerimenti per una corretta raccolta differenziata dopo le indicazioni essenziali (ad esempio, lo sapevate che bisogna separare l’etichetta di plastica dalle bottiglie? Sì, anche se sono dello stesso materiale!).

 

 

 

Parliamo un po’ della carta…

 

Arriviamo ora a parlare del nostro mondo.

Il codice alfanumerico per la carta è PAP seguito da un numero (20,21,22…) in base al materiale specifico. Infatti, bisogna fare una distinzione tra carta, cartone ondulato e cartone non ondulato.

 

 

 

Per differenziare tra carta, cartoncino e cartone bisogna guardare la grammatura. I riferimenti corretti li potete trovare sul sito di Conai cliccando qui.

L’etichettatura ambientale è quindi uno strumento fondamentale per aiutare i consumatori a gestire gli imballaggi nel modo corretto. Diventerà obbligatoria dal primo gennaio 2022 ed è quindi necessario conoscere la normativa se si è produttori di imballaggi.

 

Se lavorate con noi, non temete, perché Litografia Reverberi conosce la normativa e saprà indicarvi la dicitura corretta in base alla carta da voi scelta per creare packaging, astucci e imballaggi. Inoltre, vi aiuteremo anche nelle scelte grafiche per far sì che l’etichetta venga esposta nel migliore dei modi, aiutando il consumatore grazie alla giusta comunicazione, ma mantenendo il senso estetico del vostro packaging.

 

I modi per apporre l’etichettatura sono tantissimi, anche grazie al digitale… Come? Rimanete aggiornati iscrivendovi alla nostra newsletter, ve lo sveleremo prossimamente!

 

Sitografia:

https://www.etichetta-conai.com/documenti/linee-guida/

http://www.progettarericiclo.com/docs/etichettatura-ambientale-degli-imballaggi

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